I rifiuti della Capitale in provincia, interviene il Presidente Patrizi mentre la SAF tratta col Governo

La vicenda legata al decreto del governo che destinerebbe una parte dei rifiuti prodotti dal comune di Roma verso l'impianto di Colfelice, è in continua evoluzione. Dopo le riunioni organizzate dalla provincia, che hanno registrato l'unanimità dei sindaci dei 91 comuni frusinati contro la proposta del commissario Sottile, il presidente facente funzioni della provincia, Giuseppe Patrizi, torna sulla questione, ribadendo la necessità di esporre al Governo tutti i dubbi e le problematiche sollevate dai sindaci, che una soluzione piovuta dall'alto comporterebbe per l'intero territorio.
"Nutro una grande fiducia nella capacità dei rappresentanti istituzionali del nostro territorio di non dividersi sui grandi temi. Riunirsi e confrontarsi tra noi è un valore aggiunto che, da quanto siamo al governo della Provincia di Frosinone, abbiamo cercato di favorire in ogni modo. C'è un momento per combattersi e per affermare le rispettive posizioni politiche, ci sono momenti che devono vederci in grado di superare le appartenenze, sia ideologiche sia di posizione. Questo momento ci deve vedere uniti e obiettivi. Come è sempre bene, terremo fede ai principi democratici, del confronto, della condivisione e del massimo accordo. Tutti abbiamo ben chiaro di avere il mandato di rappresentare gli interessi del nostro territorio".
Anche Anna Maria Tedeschi, dalle pagine del suo blog, punta il dito contro la SAF, Società Ambiente di Frosinone che, in una missiva indirizzata al Commissario Sottile e alla Regione Lazio, spiega che con un adeguamento organizzativo e con un’intesa istituzionale sarebbe possibile attuare quanto richiesto dal decreto Clini e dal Commissario Sottile. "A questo punto", continua la Tedeschi, "vorrei capire a che gioco sta giocando la SAF e se davvero i 91 Sindaci della Provincia di Frosinone sono disposti ancora a farsi prendere in giro, visto che le assemblee che si sono tenute a Frosinone sono state completamente svuotate dei loro contenuti. Se al danno deve unirsi la beffa, io non ci sto e mi auguro che gli amministratori abbiano modo di leggere attentamente la lettera in questione per acquisire la consapevolezza che ancora una volta si gioca pesantemente sulla pelle dei cittadini".
Insomma, la situazione è a dir poco grottesca, con l'intero ciclo dei rifiuti che da decenni è gestito in maniera a dir poco dilettantesca, tant'è che oggi l'Unione Europea ha di nuovo criticato le decisioni prese da Roma in materia, chiedendo, una volta per tutte, una soluzione definitiva all'annoso problema.

Fonte: provinciadifrosinone

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