Ernesto Gerardi: primo obiettivo di Amaseno 2013, la politica condivisa

Amaseno 2013, il comitato elettorale che a Dicembre ha annunciato la propria partecipazione alla contesa per il rinnovo del consiglio comunale di Amaseno del prossimo Maggio, affila le armi e mette a punto il programma da presentare agli elettori.
Nato un paio di anni fa e formato da un gruppo eterogeneo, per estrazione culturale e provenienza politica, di giovani tra i 30 e i 40 anni, il comitato elettorale, come è stato battezzato dai suoi membri, sta ultimando e perfezionando gli obiettivi da presentare ai cittadini amasenesi. Al comitato nel corso dei mesi hanno aderito altre persone, anche più anziane della "base", portando maturità ed esperienza all'interno del gruppo. "Ogni decisione, ogni punto del Programma", ci dice Ernesto Gerardi, portavoce del comitato, "viene discussa e condivisa in ogni suo dettaglio da tutti i membri", ribadendo quello che è il concetto di base fatto proprio da Amaseno 2013.
Allo studio molti progetti da porre in essere nel caso di vittoria alle elezioni, con in mente un iter preciso per ogni singolo atto: cosa fare, in quanto tempo e con quali risorse. Chiarezza, innanzitutto, e vicinanza tra amministrazione e cittadini come primo obiettivo, la condivisione cui accennavamo prima. Il mezzo per ottenerla, la costituzione di cinque commissioni in cui dividere le diverse competenze. Saranno formate ciascuna da sette membri, di cui due indicati dalla minoranza, che abbiano, appunto, competenze in materia, con compiti consultivi e propositivi: uno strumento capace di agevolare il lavoro di assessori e sindaco, fornendo loro le istanze più sentite dalla cittadinanza, e le soluzioni più adatte ad ogni problematica.
"Vogliamo avvicinare il cittadino alle Istituzioni", continua Gerardi, "ascoltare i giovani, ad esempio, gli adolescenti che non essendo maggiorenni non hanno altro modo di rapportarsi con chi decide del loro futuro; fornire servizi gratuiti agli anziani e alle persone meno abbienti perché il nostro obiettivo è il benessere dell'intera comunità, dall'imprenditore, allo studente, ma anche al pensionato o a chi non ha lavoro. E poi coordinare le attività delle varie associazioni di volontariato presenti sul territorio, affinché la loro opera sia funzionale al benessere generale". Insomma tante idee e entusiasmo, ma ancora nessun particolare specifico, ma una domanda più precisa vogliamo farla a Ernesto Gerardi. "Se diventasse sindaco qual è la prima cosa che farebbe il primo giorno?". Sorride "Quello non lo posso dire, è una cosa personale. Come primo cittadino, però, la prima cosa che farei è parlare a impiegati e dipendenti: vorrei parlare con ognuno e fargli capire che il nostro dovrà essere un gioco di squadra, con l'unico obiettivo di lavorare per il bene comune".
In bocca al lupo!

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