Campagna olivicola 2013: anticipare la raccolta per preservare la qualità dell'olio

Con la fine dell'estate cominciano i preparativi per la prossima raccolta delle olive nel nostro territorio. La stagione non si preannuncia delle migliori, sia per quanto riguarda la quantità che per la qualità delle olive. Complice la stagione meteorologica che, a partire dalla scorsa primavera, non ha offerto le migliori condizioni: tra Maggio e Giugno, periodo dell'impollinazione e della successiva invaiatura, piogge e tempo umido hanno causato la caduta dei fiori e impedito al polline di fecondare le piante. Anche l'estate è stata particolarmente piovosa, se non per intensità sicuramente per frequenza, determinando le condizioni ideali per lo sviluppo di uno dei più temuti nemici dell'olivo, la mosca. Nonostante i trattamenti e le varie tecniche per contrastarla, la produzione dell'intero territorio risulta fortemente colpita dal terribile dittero.
Gli esperti consigliano di raccogliere assolutamente con molto anticipo rispetto alle stagioni normali, per preservare un minimo di qualità per l'olio che verrà prodotto. Una raccolta anticipata può evitare che la polpa delle olive venga irrimediabilmente rovinata dalle larve della mosca, compromettendo completamente la qualità organolettica e nutrizionale dell'olio prodotto.
I frantoi di Amaseno sono già in preallarme, e stanno valutando l'apertura anticipata degli impianti per rispondere alle esigenze dei tanti produttori. L'appello, a cui ci uniamo, è quello di iniziare la raccolta, anche se la maturazione non è arrivata al punto ideale: meglio diminuire la produzione e preservare la qualità. Il rischio, altrimenti, è di ritrovarsi con un olio fortemente difettato, con nessuna possibilità di essere collocato sul mercato e difficile da utilizzare anche per autoconsumo.

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