Castro dei Volsci celebra il 50° del monumento alla Mamma Ciociara alla presenza delle autorità civili e militari di tutta la provincia

Sì è svolta Sabato scorso la celebrazione del 50° anniversario del monumento alla Mamma Ciociara presso la Rocca di San Pietro alla sommità del centro storico di Castro dei Volsci. L'evento conclude la serie
di manifestazioni che il comitato nato per l'importante celebrazione ha organizzato nel corso delle ultime settimane.
In una giornata radiosa come quella di Sabato scorso, nutrita è stata la presenza di cittadini e autorità militari e civili giunte a Castro per mantenere viva la memoria del sacrificio subito dalle popolazioni ciociare, con particolare riferimento alla figura femminile, alla "Mamma Ciociara", appunto. Molte donne affrontarono, durante la Seconda Guerra Mondiale, l'estremo sacrificio per difendere il proprio onore e la propria dignità, e quello delle loro figlie, dalle nefandezze delle truppe francesi che, da liberatori, si comportarono come le truppe di occupazione tedesche da cui venivano a liberare l'Italia.

Presenti molti rappresentanti delle amministrazioni comunali della provincia con i gonfaloni comunali. Tra gli altri, oltre quello di Castro dei Volsci, erano presenti quelli di Amaseno, Vallecorsa, Pastena e Cassino, le associazioni di ex combattenti e reduci di guerra, le associazioni d'arma, il consigliere regionale Daniela Bianchi, il vicesindaco di Amaseno Luciano Pisterzi, uomini della Protezione Civile e decine di altre associazioni dall'intera provincia di Frosinone.
Il monumento alla Mamma Ciociara, fortemente voluto dal popolo ciociaro, venne realizzato a Carrara dallo scultore Fedele Andreani, ed inaugurato nel Giugno del 1964: da allora la celebre statua domina la valle del Sacco dalla Rocca di San Pietro, come a voler abbracciare idealmente un territorio che pagò un enorme tributo di sofferenze, sacrifici e dolore, e come monito alle future generazioni perché non dimentichino l'orrore della guerra e la dignità di un Popolo che ancora ne porta le cicatrici sulla propria pelle.



Grazie a Ernesto Racchiacanacaccia De Giuli per le immagini e il video.

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